Un e-book di LexisNexis delinea i principali trend del momento che riguardano la due diligence.

Dai nuovi regolamenti, passando per i criteri ESG sino alla compliance, le aziende dovranno affrontare molteplici sfide per adattarsi a un contesto che cambia con rapidità.

Nuovi regolamenti, agenzie e ESG

Negli ultimi anni sono state introdotte leggi in tutto il mondo che impongono alle aziende nuovi e più severi requisiti per affrontare la corruzione e altri reati attraverso la due diligence. Le leggi che coprono la corruzione e la criminalità finanziaria, compreso il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, continuano ad essere introdotte e aggiornate. Dallo Uyghur Forced Labor Prevention Act alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive passando per il tedesco Supply Chain Due Diligence Act e dalle numerose leggi di Asia e Pacifico si moltiplicano le normative.

Nuovi regolamenti implicano anche nuovi provvedimenti per le violazioni, da parte delle agenzie regolatrici, che indagando su una società hanno più probabilità di scoprire illeciti da parte di uno dei fornitori della stessa società in un altro continente. Le aziende più grandi devono quindi svolgere la due-diligence nei paesi in cui operano anche le loro terze parti per evitare corruzione, crimini finanziari e violazioni ESG. Molte nuove leggi rendono obbligatorio per le aziende comprendere l’impatto ambientale e sui diritti umani delle loro attività e quelle di terze parti, per cui serve accedere a fonti autorevoli e pertinenti che catturino i veri dati ESG relativi alla sostenibilità delle terze parti, per identificare anche problemi di reputazione.

Cigni neri, sanzioni e rischi nella supply chain

Il mondo delle imprese ha sempre vissuto cambiamenti, ma recentemente sono stati particolarmente rapidi. La pandemia di Covid-19, le ondate di caldo, il blocco del Canale di Suez, la guerra in Ucraina, la siccità a Panama sono stati inaspettati. Seppure eventi estremamente rari, ma sembrano essere diventati la nuova normalità. Il lavoro di compliance dovrebbe includere la segnalazione di eventi o tendenze emergenti che potrebbero avere un impatto sull’azienda, come nel periodo pandemico o con la guerra e con l’esposizione alla Russia tra le loro terze parti.

Inoltre, proprio il conflitto in Ucraina ha portato a una serie di sanzioni contro aziende e individui in Russia e Bielorussia, nonché sanzioni da parte della Russia contro entità straniere. Nuove entità continuano ad essere regolarmente aggiunte a questi elenchi a un ritmo senza precedenti. Le autorità di regolamentazione si aspettano che le aziende rimangano al passo con questi cambiamenti e assicurino che non stiano facendo affari con un’entità sanzionata.

Le catene di approvvigionamento sono diventate più difficili da monitorare per i team di conformità. Stanno diventando sempre più lunghe, più complesse e più globali. Non è raro che centinaia di entità siano coinvolte nella fornitura di un singolo prodotto per un’azienda con maggiori rischi da monitorare. I team di conformità sono anche messi sotto pressione per facilitare un rapido processo di onboarding di nuovi fornitori e la migliore risposta al rischio della supply chain è ottenere i dati giusti per comprendere la rete di fornitori. Questo investimento probabilmente varrà la pena poiché porterà alla diminuzione dell’interruzione delle attività, migliorando resilienza e competitività.

Disinformazione e tecnologie

Le migliori operazioni di conformità stanno sfruttando tecnologie nuove per ottenere risparmi di efficienza. Su tutte il machine learning e le intelligenze artificiali.

Tuttavia, un’ulteriore complicazione è la proliferazione di disinformazione dovuta a n uso diffuso della tecnologia. I responsabili della conformità devono essere in grado di identificare e acquisire dati di alta qualità da fonti autorevoli come base per le decisioni sul rischio e prevenire costi legali, finanziari, reputazionali e strategici per l’azienda.

Opportunità e compliance

Il successo delle B Corporation e dei fondi di investimento ESG dimostra che la compliance è sempre più riconosciuta dalle aziende come motore di un futuro sostenibile a lungo termine ma anche di profitto. La due diligence ESG viene ora richiesta dalla C-suite per generare profitti, non solo per gestire il rischio.

I costi di una multa legata ai nuovi regolamenti, o la perdita di fiducia e di business associata a una cattiva reputazione, supereranno di gran lunga qualsiasi risparmio derivante dal taglio di un budget di conformità che è oggi di fondamentale importanza.

Consigli per affrontare il cambiamento

Il report offre dei consigli alle aziende rispetto a come affrontare questo contesto mutevole con dieci soluzioni:

  • Espandere la copertura dati per includere i dati ESG e le notizie per una due diligence più efficace.
  • Adozione di soluzioni tecnologiche per una due diligence continua efficiente e accurata.
  • Conformità nell’agenda della C-suite come priorità assoluta con il coinvolgimento della leadership.
  • Conformità integrata nella strategia aziendale, soprattutto considerando i nuovi mercati.
  • Stretto contatto con i fornitori esterni per ottenere informazioni preziose.
  • Definizione chiara di obiettivi per misurare il ritorno sull’investimento di due diligence.
  • Consolidare i dati da varie fonti in una soluzione unificata.
  • Definire le aspettative dei fornitori e controllare i loro processi di due diligence.
  • Affrontare criticamente la due diligence ESG e verificare le affermazioni per evitare il ‘greenwashing’.
  • Dare priorità alla qualità dei dati che devo essere autorevoli per garantire accuratezza e integrità.