Posted On 17 settembre 2018 By In Innovazione With 186 Views

Crescere talenti e lavorare insieme: le qualità di un Cpo progressista

business plan

I consigli di Omer Abdullah per l’Ufficio Acquisti

 

Oggi i direttori acquisti hanno competenze che vanno ben oltre le responsabilità operative tradizionali. Hanno un’influenza crescente nel modellare le strategie di business e nel creare valore attraverso le relazioni che hanno costruito con gli stakeholder. In pratica, sono passati dall’essere reattivi, a un approccio molto più progressista. Per fare questo, sono necessarie al Cpo una serie di abilità e, soprattutto, un forte senso di leadership. Omer Abdullah, co-founder e managing director di The Smart Cube, condivide su Procurement Leaders una serie di skill a suo parere fondamentali per i direttori acquisti di oggi.

  1. Diventare un vero business partner

L’opportunità per il procurement di far crescere il business di un’azienda è senza precedenti, ma deve accompagnarsi alla capacità di innovare e di individuare nuove fonti di valore. Questo è realizzabile lavorando a stretto contatto con i clienti interni, che hanno bisogno delle competenze, dell’esperienza e del coinvolgimento del procurement per realizzare bene il proprio lavoro in diverse aree, tra cui:

  • Consolidamento della spesa
  • Razionalizzazione e miglioramento del capitolato
  • Collaborazione con i fornitori e rafforzamento delle relazioni esistenti con essi
  • Riduzione del Tco (Total cost of ownership)
  • Profilazione e gestione della domanda
  • Creazione del vantaggio competitivo e innovazione
  • Riduzione delle scorte.

Per fare questo, è necessario un approccio relazionale e il Cpo deve identificare delle leve di valore non tradizionali e non basate sul prezzo. Ad esempio:

  • Usare la propria influenza in aree come la razionalizzazione dei termini di contratto, la gestione della domanda, la collaborazione con i fornitori e gli analytics, per aiutare a ridurre le scorte e a consolidare la spesa;
  • Sfruttare gli analytics per fornire maggiore predittività, visibilità e approfondimenti. Questo può essere d’aiuto nel supportare con i fatti le proprie idee e le proposte di strategia.
  1. Far crescere talenti

Attrarre nuovi talenti e formare i team esistenti sono tra le sfide più difficili per il procurement, complici budget limitati e livelli salariali non competitivi. È perciò necessario un cambiamento di approccio per colmare questa lacuna, e gli uffici acquisti devono agire in modo creativo. I Cpo progressisti usano tattiche come:

  1. Cercare fonti di talento creative – Al di fuori dei campus universitari, il luogo migliore dove cercare nuovi talenti è all’interno delle aziende stesse. Il procurement dovrebbe selezionare talenti all’interno delle funzioni con cui lavora, come l’It, il marketing o le operations. Queste persone possono portare una forte conoscenza del business, un network di collaboratori interessanti e una miglior conoscenza della domanda.
  2. Progettare ambiente digital-friendly – Per investire nel talento, che si tratti di formazione, ricerca di nuovo personale o pianificazione delle carriere, bisogna far crescere il livello di digitalizzazione in azienda. I talenti nel campo del procurement sono attratti da aziende che sono all’avanguardia nella tecnologia, e che mettono i propri impiegati in grado di usare questi strumenti, che siano e-auctions, spend analytics avanzati o strumenti per il risk assessment.
  3. Creare Account Executive – Per identificare, educare e crescere gli individui, si possono mettere in pratica le seguenti azioni:
  • Identificare i collaboratori interni fondamentali;
  • Identificare cinque persone nel vostro ufficio acquisti che potete far crescere per farle diventare le figure di riferimento della funzione nei confronti della vostra base di clienti;
  • Affidare loro il compito di conoscere meglio il cliente e le sue necessità, in modo da tradurle in azioni che il procurement può fare. Si tratta di un’attività da fare periodicamente e non una tantum.
  • Coinvolgerli nella risoluzione dei problemi per far fare al procurement un salto di qualità.

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