Posted On 12 Giugno 2019 By In Innovazione With 202 Views

Quali sfide attendono il procurement?

commercio globale

Una survey indaga gli effetti di innovazioni tecnologiche e tensioni nel commercio globale

Una nuova indagine dell’Economist Intelligence Unit, intitolata What’s now and next for finance and procurement?, cerca di delineare come i cambiamenti nel commercio globale e le innovazioni tecnologiche stanno modificando i processi di purchase to pay.  

Secondo la survey, il 37% degli intervistati ha sviluppato nuove opzioni di approvvigionamento in seguito all’acuirsi delle tensioni commerciali. Il 35% si aspetta che le tensioni aumentino i propri costi di approvvigionamento e il 29% si attende un aumento della complessità delle supply chain come risultato.

I professionisti del procurement sono stati intervistati relativamente a una serie di problemi che affliggono il commercio globale. Il 23% degli intervistati è preoccupato soprattutto delle negoziazioni post-Brexit e il 21% della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Il 13% si aspetta che l’impatto maggiore nei prossimi due anni verrà dalle barriere al commercio nazionale come la censura e le normative sulla privacy.

Solo il 12% degli intervistati crede che le condizioni meteorologiche estreme e il cambiamento climatico siano la maggior preoccupazione per il commercio, cosa che, secondo il report, contrasta con i risultati del report sul rischio globale del World Economic Forum, il quale mette al secondo posto per potenzialità di impatto il clima estremo.

Il report ha anche indagato quali trend tecnologici la funzione Acquisti ritiene più incisivi per le proprie attività. Gli intervistati sembrano essere d’accordo sul fatto che l’automazione di diversi processi di finance e procurement avrà l’impatto maggiore sulla propria organizzazione. Rispetto alla tipologia di sistema di automazione che avrà l’impatto maggiore nei prossimi due anni, la risposta più frequente, scelta dal 16% degli intervistati, è stata l’automazione dei pagamenti.

L’automazione dei processi decisionali, al contrario, non sembra essere tra i trend del futuro. Secondo l’indagine, infatti, le funzioni di livello più alto saranno le meno toccate, almeno per il momento. Questo non significa che i predictive analytics non siano importanti nel processo decisionale. Si prevede infatti che il loro mercato globale crescerà del 21% ogni anno fino a raggiungere 10,95 miliardi di dollari nel 2022. Secondo il report, questa discordanza nei dati potrebbe significare che mentre gli analytics sono già uno strumento che viene usato per supportare le decisioni, il processo decisionale in sé non è ancora stato automatizzato.

Un altro quesito posto dall’indagine riguarda il modo in cui i dipartimenti finance e procurement si stanno preparando all’automazione futura. Secondo la survey, la strategia utilizzata più di frequente è l’aumento del budget destinato alla tecnologia (39%). Quasi sullo stesso piano c’è la necessità di delineare una strategia per integrare i processi automatizzati (37%) e la revisione dei metodi di gestione del procurement (35%) e del finance (34%). Un quarto degli intervistati ha contemporaneamente assunto degli specialisti in preparazione degli impatti dell’innovazione.

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