L’AI è entrata nell’agenda del procurement. La domanda, però, non è più se adottarla, ma da dove cominciare.
Il vero rischio oggi non è aspettare troppo, ma partire senza una direzione chiara: scegliere gli strumenti prima di aver identificato il problema, sperimentare senza un caso d’uso solido o inseguire l’hype senza una reale readiness organizzativa.
Per questo nasce AI-Ready Procurement, il programma sviluppato da Sigrid Brendel, advisor internazionale, per aiutare i professionisti del procurement a capire dove l’AI può creare valore, quali opportunità sviluppare e quando è il momento giusto per partire.
Prima il metodo, poi la tecnologia
Essere AI-ready significa sapere:
- dove l’AI può generare valore per il business;
- quali casi d’uso vale la pena sviluppare;
- quanto è pronta l’organizzazione;
- quando un’opportunità può diventare un’iniziativa concreta.
Il programma applica un framework in 5 domande a un caso d’uso reale della propria organizzazione, dalla definizione del problema fino alla valutazione della fattibilità e del business case.
Vuoi conoscere il framework?
Il 21 luglio ne abbiamo parlato in un webinar con Sigrid, condividendo il metodo alla base di AI-Ready Procurement e un principio fondamentale:
Don’t buy agents. Buy outcomes your procurement team can defend.
Accedi alla TP Platform e scarica le slide.
Vuoi partecipare al programma?
Se vuoi applicare il framework a un caso d’uso della tua organizzazione e capire dove l’AI può davvero fare la differenza, contattaci per partecipare ad AI-Ready Procurement o ricevere maggiori informazioni sul percorso.
Scrivi a: redazione@theprocurement.it





partecipo internamente alla mia azienda ad un progetto che ha il focus proprio sul tema del webminar
Guido come direttrice della funzione procurement in progetto specifico di sviluppo progetti AI in ambito procurement