L’AI è entrata nell’agenda del procurement. La domanda, però, non è più se adottarla.
La domanda è: da dove si comincia?
Il vero rischio oggi non è aspettare troppo. È partire senza una direzione chiara: scegliere gli strumenti prima di aver identificato il problema, avviare sperimentazioni senza un caso d’uso solido o inseguire l’hype senza una reale readiness organizzativa.
Per creare valore con l’AI servono prima di tutto le domande giuste:
- Dove può generare un impatto concreto per il business?
- La nostra organizzazione è davvero pronta per sperimentare?
- Quali casi d’uso meritano davvero di essere sviluppati?
Prima il metodo, poi la tecnologia
Prima di parlare di piattaforme, agenti AI o automazione, il procurement deve capire dove l’intelligenza artificiale può creare valore reale e quali condizioni devono essere presenti perché un’idea possa trasformarsi in un’iniziativa concreta.
Essere “AI-ready” non significa avere già tutte le risposte. Significa avere un metodo per valutare le opportunità, definire le priorità e decidere quando è il momento giusto per sperimentare.
Il primo Dialogo Executive sull’AI nel procurement
Il 21 luglio si terrà il primo Dialogo Executive sull’AI nel procurement, un appuntamento dedicato ai professionisti che vogliono muoversi in anticipo, ma con metodo, evitando sia l’immobilismo sia la corsa dettata dalla FOMO sull’AI.
Insieme a Sigrid Brendel, advisor internazionale, approfondiremo un framework che aiuta a valutare, prioritizzare e mettere alla prova i casi d’uso prima di investire tempo, risorse e aspettative.
Parleremo di:
- perché l’AI deve partire dagli obiettivi di business e non dalla tecnologia;
- come valutare il livello di maturità della propria organizzazione;
- come distinguere un caso d’uso promettente da uno destinato a rimanere solo un’idea.
L’inizio di un nuovo percorso
Con questo appuntamento, The Procurement inaugura un nuovo filone di approfondimento dedicato all’AI Readiness nel procurement.
Dopo aver esplorato strumenti, tecnologie e applicazioni dell’intelligenza artificiale, è il momento di spostare l’attenzione su una domanda ancora più importante: come decidere, con metodo, quali iniziative meritano davvero di essere sviluppate e quali è meglio fermare prima di investire risorse.
Durante l’incontro presenteremo anche AI-Ready Procurement, il programma sviluppato da Sigrid Brendel per accompagnare i professionisti del Procurement nell’applicazione di questo framework a un caso d’uso reale.
L’obiettivo non è imparare un nuovo strumento, ma acquisire un approccio che aiuti a prendere decisioni più consapevoli, costruire Proof of Concept più solidi e preparare l’organizzazione ad adottare l’AI con maggiore chiarezza.


partecipo internamente alla mia azienda ad un progetto che ha il focus proprio sul tema del webminar
Guido come direttrice della funzione procurement in progetto specifico di sviluppo progetti AI in ambito procurement