Posted On 6 Giugno 2019 By In Archivio Magazine With 104 Views

Lean & Agile

tp magazine n.2-2019

Razionalizzare e ottimizzare i processi per aumentare la capacità di adattamento

The Procurement Magazine anno 5 n.2 Marzo-Aprile-Maggio 2019

L’editoriale

Le cattedrali di domani

di Micol Barba

Tutti gli occhi si erano alzati verso la cima della chiesa. Quel che vedevano era straordinario […]. Sotto quella fiamma, sotto la cupola balaustrata tagliata a trifogli di brace, due grondaie come fauci di mostri vomitavano senza posa quella pioggia ardente il cui argenteo scroscio
risaltava nell’ombra della facciata interiore». Immaginava così Victor Hugo, nel suo romanzo del 1831, l’incendio della cattedrale di Parigi.

Due secoli dopo, lo scorso 15 aprile, Notre Dame ci ha tenuti con il fiato sospeso in attesa che le fiamme venissero domate. Le immagini delle lingue di fuoco che la lambivano hanno scatenato forte emotività e apprensione, facendo vacillare il nostro concetto di immutabilità secolare, scolpito nella pietra e nelle magnifiche vetrate della cattedrale, il cui sagrato è stato per otto secoli il punto zero per calcolare tutte le distanze della Francia.

E che fare ora delle centinaia di milioni di euro generosamente profusi per cancellare i danni del fuoco? Meglio lasciare la ferita evidente come forma di memento oppure optare per una fedele riproduzione? La vieille flèche qui lèche le plafond gris de Paris, ovvero la torre che accarezza il soffitto grigio di Parigi, come cantava Edith Piaf, dovrebbe essere ricostruita? Con le stesse sembianze? E il materiale da utilizzare? Il dibattito è aperto e presenta soluzioni interessanti e non scontate.

Forse non è più il tempo delle cattedrali così come le abbiamo pensate fino ad oggi. Questa epoca ci suggerisce di trovare nuovi repères e di pensare in modo agile, dematerializza la scrittura, soppianta il possesso con la fruizione, forse ci invita a porre la nostra emotività e i nostri sforzi nella salvaguardia di Nostra Signora Umanità e Nostra Signora Natura.

E noi ci troviamo stretti tra la civiltà conservativa dell’eternità monumentale e la necessità di scardinare la nostra comfort zone.

È un dualismo difficile da dosare, un po’ come lean e agile, stabilità e dinamismo. Qual è il giusto mix per rigenerare la struttura degli acquisti, così come di intere aziende? Quale sarà il risultato sperato e quello ottenuto?

Per guardare oltre lo skyline delle cattedrali, nelle pagine di questo numero, The Procurement è lieta di presentare, con una prima comunicazione ufficiale, il suo nuovo progetto, il primo Think Tank del procurement, che in questi mesi vede all’opera un gruppo ristretto di Cpo riuniti per individuare criticità e strumenti concreti per rispondere ai futuri mutamenti.

I risultati saranno condivisi e discussi in un congresso dal format sperimentale. Per ora non vi sveliamo di più ma se volete maggiori informazioni e candidarvi a essere protagonisti delle prossime edizioni… seguiteci!

Scrivi a m.barba@theprocurement.it  per collaborare o suggerire nuovi argomenti.

Sfoglia la preview del magazine:

Lean & Agile. Razionalizzare e ottimizzare i processi per aumentare la capacità di adattamento.

Speciale Procurement & Innovation – Milano III Edizione

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