Posted On 18 Settembre 2019 By In Sostenibilità With 98 Views

Il Fashion Pact contro il riscaldamento climatico

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32 aziende internazionali di moda hanno firmato il fashion pact insieme a retailer e fornitori per salvaguardare il clima.

In cosa consiste il Fashion Pact?

I 32 brand di moda, firmatari del Patto, hanno posto le basi per una collaborazione sostenibile per contribuire al miglioramento del riscaldamento climatico. In questo senso, fondamentale sarà anche l’appoggio dei singoli stati per favorire un approccio economico più sostenibile. L’industria del settore, come è noto, impatta considerevolmente sull’ambiente e si stima che sia responsabile del 10% delle emissioni globali di gas serra, del 20% delle acque reflue e di un consumo allarmante di energia. Questo perché la produzione dei capi di abbigliamento e accessori è sottoposta a una lunga e complessa catena di fornitura. La moda non può che avere un ruolo di primo piano per una svolta green. 

I goal del Fashion Pact in 3 punti

  1. un piano d’azione per azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050, al fine di mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1.5 gradi, tra adesso e il 2100;
  2. il ripristino della biodiversità, raggiungendo gli obiettivi indicati dai parametri stabiliti dall’iniziativa science-based target;
  3. la protezione degli oceani mediante iniziative concrete tra cui la riduzione graduale della plastica monouso;

Cos’è un Science-Based Target?

Un obiettivo basato sulla scienza, un percorso  che specifica di quanto e quanto velocemente bisogna ridurre le proprie emissioni di gas serra. L’iniziativa è promossa da Carbon Disclosure Project (CDP), UN Global Compact (UNGC), World Resource Institute (WRI) e dal WWF.  La realizzazione di obiettivi basati sulla scienza è una componente fondamentale delle pratiche di gestione della sostenibilità e indispensabile per raggiungere la carbon neutrality.

Sono infatti oltre 420 le aziende che hanno scelto di aderire all’iniziativa “Science Based Target”, dimostrando che i fattori ambientali sono indubbiamente uno dei trend più significativi. L’iniziativa è nata proprio con l’intento di riuscire a guidare le aziende nella definizione di obiettivi ambiziosi di mitigazione del cambiamento climatico per garantire che la propria Climate Action sia in linea con gli obiettivi scientifici. Oltre alle aziende del settore moda, sono diverse le realtà che hanno già iniziato a porsi dei science-based target come per esempio Kellog’s, Coca Cola, Tesco, Pfizer, Dell, Sony e molti altri. 

Le aziende firmatarie del Fashion Pact

Adidas, Burberry, Bestseller, Capri Holdings Limited (Versace, Michael Kors, Jimmy Choo), Chanel, Ermenegildo Zegna, Carrefoyr, Everybody&Everyone, Fashion3, Fung Group, Galeries Lafayette, Gap, Giorgio Armani, H&M Group, Hermes, Inditex, Karl Lagerfeld, Kering, La Redoute, Matchesfashion.com, Moncler, Nike, Nordstrom, Prada Group, Ralph Lauren, Puma, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Ruyi, Salvatore Ferragamo, Selfridges Group, Stella McCartney, Tapestry.

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