Posted On 13 Novembre 2019 By In Sostenibilità With 116 Views

Integrare la Corporate Social Responsibility 

corporate social responsibility

Ora più che mai le aziende sentono la necessità di contribuire alla sostenibilità. La Corporate Social Responsibility o responsabilità d’impresa consiste proprio in questo: collegare al risultato economico a benefici di carattere sociale e ambientale. Ogni decisione societaria, secondo la CSR, deve partire dal principio guida della Triple bottom line e agire in favore delle persone, della cura dell’ambiente e, non ultimo, del profitto. Cerchiamo di capire come nasce, si sviluppa e si applica la responsabilità d’impresa, grazie al white paper firmato TÜV Italia.

La Corporate Social Responsibility è necessaria

Oggigiorno i consumatori sono attenti non solo alla qualità e il prezzo del prodotto; prima di acquistare vogliono conoscere l’attenzione del brand nei confronti della sostenibilità. La Responsabilità d’Impresa nel corso degli anni si è concretizzata nella ISO 26000 grazie a circa 90 paesi che hanno identificato i valori e le tematiche da rispettare per una corretta strategia di Corporate Social Responsability. Non solo diritti umani e condizioni dei lavoratori ma anche ambiente ed energia, rispetto dei consumatori, etica del business e infine rapporto con la società e il territorio. Concetti che sono fuoriusciti dai tradizionali settori in cui venivano applicati e si sono espanie a macchia d’olio anche nei consigli di amministrazione. L’importanza di una responsabilità d’impresa si riflette nei risultati positivi che può generare a livello di business poiché la forza di un brand e il suo successo risiedono anche nella capacità di interagire positivamente con i propri stakeholder.
Non esistono più dunque solo gli shareholder ma tutto un mondo esterno di fornitori, dipendenti, consumatori ma anche amministrazioni pubbliche e comunità locali.

CSR: dalla teoria alla pratica

A strategia elaborata diventa necessario identificare gli strumenti idonei per raggiungere gli obiettivi. Nel white paper di TÜV Italia ci si riferisce a tre nello specifico: linee guida, certificazioni e codici di condotta. Ognuna di questa agisce su aree diverse della CSR.

  • Sull’area strategica, la ISO 26000 consente di determinare gli obiettivi di un’azienda circa la responsabilità d’impresa e il conseguente bilancio di sostenibilità. Si fa poi riferimento al GRI (Global Reporting Initiative) per comprendere, misurare e comunicare l’impatto che una qualunque attività può avere in ambito economico, sociale e ambientale.
  • Alla Social Accountability o affidabilità, ci pensa la norma di certificazione SA8000 che regola l’impiego della manodopera e il rispetto dei suoi diritti.
  • Non dimentichiamo anche il versante ambientale del quale si occupano una serie di certificazione come la ISO 14001 perla gestione di sistema ambientale, laISO 50001 per l’Energy Management,la Dichiarazione Ambientale di Prodotto, lo standardeuropeo Emas e altri.
  • Nel campo della Social Compliance, o meglio l’applicazione della responsabilità d’impresa nella catena di fornitura e distribuzione, si ricorre a strumenti come Sedex (Supplier EthicalData EXchange), una piattaformache gestisce dati sulle catene difornitura; il suo sistema SMETA che si basa sui principi della Ethical Trade Initiative e sulle leggi locali delle parti interessate e che si focalizza su 4 filoni di dati da verificare: salute e sicurezza, regole sul lavoro, ambiente, etica commerciale.

3 esempi concreti di Corporate Social Responsibility

Manpower Italia

SeMiniAmo
Manpower Italia è stato partner di Comune di Milano e “Opera in Fiore” per un progetto di restyling delle aree verdi di Piazza della Scala a Milano. Nel concreto, Manpower si è occupato della formazione personale e professionale del team di lavoro composto da persone svantaggiate per favorire il loro reinserimento nel mondo del lavoro.

Beyond – a diversity approach
Progetto in partnership con Viaggio Italia around the world che prevede eventiesclusivi con il coinvolgimentodiretto di aziende clienti con forteorientamento verso le tematiche di Disability/Inclusion.

Job Station
Centri di smartworking per la disabilità psichica per il lavoro a distanza. Si tratta di luoghi accoglienti per permettere a coloro che soffrono di disabilità psichica di lavorare in serenità, interfacciandosi con l’azienda attraverso strumenti tecnologici.

Pirelli & C. s.p.a

Il modello di sostenibilità di Pirelli si basa sul  Global Compact delle Nazioni Unite, sui principi di Stakeholder Engagement dettati dalla AA1000 e sulle Linee Guida ISO 26000. Esso prevede  apertura, trasparenza, eunione di intenti con gli attori piùimpattanti sulla catena del valore.

L’impegno di Pirelli nell’approvvigionamento sostenibile della gomma naturale punta a preservare  foreste, biodiversità e consente uno sviluppo durevolea comunità ed economie locali. Pirelli pertanto già nel 2017, non possedendo delle proprie piantagioni, ha sviluppato una Policy sulla Gestione Sostenibile dellaGomma Naturale completata l’anno successivo con il  Manuale diImplementazione per agevolarnela comprensione gli impegni e ivalori. Al tempo stesso ha definito il Piano diattività per il triennio 2019-2021, tra le iniziative:

  • sessioni di formazione in lingua locale e afavore di tutti i propri fornitori  sul Manuale di Implementazione in tutti i Paesi da cui l’azienda acquistagomma naturale.
  • attività di mappatura della catenadi fornitura sino alle piantagionidi origine, con un approccio“risk based” al fine di mappare i rischi socio-ambientali attraverso partnership con i propri fornitori e con l’ausilio di sistemi avanzati dimappatura, anche di tipo digitale.

Original Marines

Con il progetto “Wear the future”, Original Marines pensa alla sostenibilità. Il suo piano prevede:

  • un programma di aggiornamento dell’illuminazione dei suoi store per ridurre i consumi fino al -40%
  • richiesta ai fornitori di sottoscrivere il proprio Codice di Condotta che vieti ogni forma di lavoro minorile e forzato e che garantisca condizioni sicure e sostenibili
  • test chimici e fisici per il 100% dei capi di produzione
  • monitoraggio della produzione tramite standard internazionali come SMETA, ETI e SA8000

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