Posted On 4 Novembre 2020 By In Supply Chain With 84 Views

Blockchain nel 2020: a che punto siamo

Rob O’Byrne, Founder e CEO di Logistics Bureau, ha parlato tramite il blog di Procurious dello stato attuale della blockchain nel 2020 e di come viene impiegata dai diversi settori merceologici. Dalla gioielleria al tè e caffè, fino alla birra e al cibo. Un riassunto dettagliato e qualche considerazione su questa discussa tecnologia per cercare di comprendere le sue molteplici applicazioni.

La blockchain, a detta dello stesso autore dell’articolo, si sta facendo strada nell’ambiente della supply chain di diversi settori come quello del diamante e dell’oro, del tè e del caffè, delle bevande, degli alimenti e delle automobili grazie ad applicazioni in fase di test e di progetti pilota. Nella maggior parte dei casi, si ricorre  alla blockchain per la visibilità della catena di approvvigionamento e la tracciabilità dei prodotti, ma alcune realtà l’hanno applicata come strumento per semplificare le transazioni e accelerare il flusso di informazioni, beni e materiali.

Questo interesse cresce non solo nelle imprese private ma anche nelle organizzazioni commerciali, autorità ed enti governativi forse perché, almeno negli ultimi due anni, è stata pubblicizzata e promossa in ogni modo possibile.

Ad oggi, ad averla abbracciata troviamo tanto nel mondo del pubblico quanto del  privato, per scopi e con modalità diverse. Nell’articolo di Procurious vengono passate in rassegna tutti i casi che cercheremo di riassumere settore per settore.

Blockchain nella filiera dei gioielli

De Beers
Poiché i diamanti e  l’oro sono risorse con origini che a volte possono essere controverse, aziende come De Beers si sono avvalse della blockchain per fornire prove che le loro gemme provengono da fonti che non implicano il lavoro forzato.

Tracr di De Beers fornisce dati sulla provenienza dei diamanti e li traccia dalla miniera al punto vendita. Al momento si sta ipotizzando di trasformarlo in un’associazione a livello di settore accessibile a qualsiasi organizzazione che abbia bisogno di tracciare i diamanti attraverso la catena di approvvigionamento. Almeno due rivenditori di gioielli stanno già prendendo parte a un progetto pilota della piattaforma.

Berkshire Hathaway
Berkshire-Hathaway, un’ impresa multinazionale di catene di vendita al dettaglio di gioielli e società di metalli preziosi sta utilizzando un’inziativa blockchain, simile a quella di De Beers, chiamata  TrustChain Jewelry incentrata sull’oro e le pietre preziose utilizzate negli anelli che mira a garantire al consumatore il background etico dei preziosi.

Blockchain contro la contraffazione del tè

L’industria del tè si sta preoccupando di migliorare la sua trasparenza, dal momento che pare esista un forte problema di contraffazione. Molti commercianti vendono tè di qualità inferiore agli stessi prezzi di quelli top di gamma, soprattutto nei casi di brand famosi. Per questo motivo i produttori e il governo indiano stesso stanno implementando la blockchain per combattere la contraffazione e garantire la migliore qualità possibile del prodotto.

Il caso Unilever
Unilever possiede piantagioni di tè in Africa e utilizza una soluzione di blockchain, Trado, per migliorare la sostenibilità e combattere la contraffazione ma soprattutto per aumentare la velocità e l’efficienza dell’attività.

Trado è il risultato di una partnership tra Unilever, Sainsbury’s e Institute for Sustainability Leadership (CISL) dell’Università di Cambridge che partito come esperimento, ha portato ad un grande successo, rendendo più trasparente la filiera del tè e riducendo i costo di finanziamento degli incentivi alla sostenibilità.

Anche il Coffee Board of India del governo indiano utilizza la blockchain per monitorare la fornitura di caffè e ha già ricevuto circa 30.000 registrazioni da agricoltori che desiderano partecipare mentre il Tea Board of India sta ora pianificando di introdurre un sistema simile come soluzione di tracciabilità end-to-end.

Tracciare i beni di consumo alimentari

Progetti Blockchain di Walmart

Walmart ha già intrapreso diversi progetti per la tracciabilità della catena di approvvigionamento tra cui:

  • Tracciare le origini dei manghi venduti nei punti vendita di Walmart negli Stati Uniti
  • Monitoraggio delle forniture di carne di maiale in vendita nei negozi dell’azienda in Cina
  • Una soluzione di comunicazione con droni basata su una piattaforma blockchain
  • Un nuovo progetto in collaborazione con KPMG, IBM e Merck per creare una soluzione blockchain per la tracciabilità dei prodotti nelle supply chain farmaceutiche.

Tra gli obiettivi di questi progetti c’è quello di consentire risposte rapide nelle rare occasioni in cui sorgono problemi di qualità nei beni di consumo confezionati, richiedendo che i lotti vengano identificati rapidamente e messi in quarantena.

La registrazione immutabile di tutti i movimenti di prodotti in un libro mastro distribuito rende possibile risalire alla fonte del cibo o delle merci compromesse dalla qualità in poche ore.

Walmart inoltre offre la possibilità ai consumatori di scansionare i prodotti in negozio e ricevere informazioni istantanee, come fonti e i processi logistici coinvolti nei loro viaggi dall’origine al punto vendita. La sua collaborazione con altri marchi di punta come Nestle, Dole e Unilever e il colosso tecnologico IBM, ha portato alla creazione della Food Trust Blockchain, una soluzione di registro distribuito in grado di registrare dati associati a più di un milione di singoli prodotti.

Altre iniziative blockchain per l’industria alimentare

  • L’iniziativa dell’ente di normazione GS1, in collaborazione con IBM Food Trust, SAP, ripe.io e FoodLogiQ, per risolvere le sfide di interoperabilità nelle blockchain dell’industria alimentare.
  • L’ingresso di Kvarøy Arctic, produttore di salmone, nel Food Trust, per facilitare l’acquisizione dei dati di provenienza del salmone artico e del mangime su cui viene allevato.
  • La Norwegian Sea Food Association grazie alla blockchain conserva le registrazioni sulle catture relative a tempo e luogo di cattura, temperatura di conservazione, sdoganamento e dettagli del mangime per pesci utilizzato.

 

Lascia un commento