Il Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global conferma ancora una volta l’importanza crescente dei criteri Esg (Environmental, Social & Governance) nella valutazione delle aziende a livello globale. L’annuario si basa sui risultati del Corporate Sustainability Assessment (CSA) 2025, una delle metodologie più rigorose e dettagliate a livello internazionale, che ha analizzato più di 9.200 aziende in tutto il mondo, selezionando solo 848 imprese per l’inclusione nell’edizione di quest’anno in base ai punteggi ottenuti.

L’inclusione nello Yearbook non è solo un riconoscimento simbolico, ma rappresenta un indicatore di solidità, trasparenza e visione industriale di lungo periodo, utile agli investitori, ai partner commerciali e ai mercati dei capitali.

Cos’è il Sustainability Yearbook di S&P Global

Il Sustainability Yearbook è considerato uno dei principali benchmark globali per la sostenibilità aziendale. Il suo scopo è evidenziare le imprese con performance Esg superiori alla media del proprio settore industriale. Il processo di selezione si basa sul Corporate Sustainability Assessment (CSA), che valuta le aziende su diversi indicatori, tra cui:

  • Strategia climatica e gestione delle emissioni

  • Gestione del capitale umano e responsabilità sociale

  • Trasparenza fiscale e compliance normativa

  • Gestione della supply chain e innovazione sostenibile

  • Sistemi di governance, controllo dei rischi e gestione integrata degli stakeholder

Solo le aziende che rientrano in una quota ristretta all’interno del proprio settore e dimostrano una performance significativa in queste aree possono essere incluse nello Yearbook, rendendo l’inserimento un riconoscimento di eccellenza globale.

Le aziende italiane nel Sustainability Yearbook 2026

Quest’anno sono 29 le aziende italiane incluse nella prestigiosa classifica globale di S&P Global, confermando la competitività del tessuto industriale italiano sui temi Esg. La loro presenza attraversa settori strategici come energia, finanza, automotive, lusso, infrastrutture e manifattura di precisione, riflettendo un impegno diffuso verso la sostenibilità integrata nelle strategie di business.

Tra le principali aziende italiane presenti nello Yearbook figurano:

Hera, Italgas, Moncler, Pirelli, Prysmian, Saipem, Terna, ERG, Iveco Group, Poste Italiane, Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo, Snam, Telecom Italia, Maire, A2A, BPER Banca, Banca Generali, Brembo, ENAV, Enel, Fedrigoni, Ferrari, FinecoBank, Iren, Mediobanca, Nexi, Salvatore Ferragamo, Unipol Assicurazioni.

Queste aziende rappresentano una panoramica eterogenea del sistema produttivo italiano, capace di integrare la sostenibilità nella strategia di crescita, nella gestione dei rischi e nella creazione di valore.

Eccellenze italiane nei settori chiave

Pirelli – Top 1% mondiale nel settore pneumatici

La storica azienda italiana di pneumatici si conferma tra le poche imprese al mondo incluse nel “Top 1%” del Sustainability Yearbook 2026. Con un punteggio CSA molto elevato (86/100), Pirelli risulta l’unico produttore di pneumatici al mondo a ottenere questo livello di riconoscimento Esg, grazie a innovazioni tecnologiche, attenzione alla sicurezza e gestione responsabile della catena del valore.


Italgas – Sostenibilità consolidata nel settore gas

Italgas conferma la sua inclusione per il settimo anno consecutivo, posizionandosi nella categoria Top 1% S&P Global CSA Score con un punteggio di 92/100. L’azienda ha evidenziato progressi significativi nella gestione delle infrastrutture, nell’efficienza operativa e nell’integrazione dei criteri Esg nei processi decisionali.


Terna – Leader mondiale nelle utility elettriche

Terna si distingue come la prima società elettrica al mondo nel ranking di settore, consolidando il ruolo nella gestione sostenibile delle reti e nella pianificazione della transizione energetica. Il punteggio CSA riflette una governance solida e una strategia climatica avanzata, con investimenti in tecnologie a basso impatto ambientale.


Hera – Multiutility e gestione del ciclo idrico

Hera è inclusa nello Yearbook per il sesto anno consecutivo, riconosciuta come migliore multi water utility. L’azienda si distingue nella gestione integrata del ciclo idrico, nella riduzione delle perdite di rete e nello sviluppo di soluzioni di economia circolare.


Brembo – Nuovo ingresso e innovazione sostenibile

Brembo entra per la prima volta nello Yearbook con la qualifica “Sustainability Yearbook Member”, a riconoscimento della sua capacità di integrare la sostenibilità nei processi produttivi e nello sviluppo di soluzioni per una mobilità a minore impatto ambientale.


Moncler e Salvatore Ferragamo – Lusso sostenibile

Moncler si posiziona tra le aziende italiane del Top 1%, mentre Salvatore Ferragamo sottolinea come l’inclusione nello Yearbook rappresenti un passo significativo nel rafforzamento delle politiche di sostenibilità, con attenzione particolare alla tracciabilità delle materie prime e alla responsabilità sociale lungo la filiera.


Altri settori: finanza, infrastrutture e manifattura

Il mondo bancario e assicurativo è rappresentato da Mediobanca, Intesa Sanpaolo, BPER Banca, Banca Generali, FinecoBank, Nexi, Assicurazioni Generali e Unipol Assicurazioni, evidenziando l’integrazione strutturale dei criteri Esg nelle strategie di business e nei processi creditizi.

Nel comparto infrastrutture e manifattura, aziende come Prysmian, Saipem, ENAV, Iveco Group, Ferrari, Maire e Telecom Italia confermano come la sostenibilità sia ormai parte integrante della strategia industriale, non solo come strumento di comunicazione ma come driver di innovazione e competitività globale.

Il valore strategico dello Yearbook

La presenza di aziende italiane nello Sustainability Yearbook 2026 ha significato reputazionale e strategico:

  • Attesta solidità e trasparenza delle aziende agli occhi degli investitori e dei mercati;

  • Dimostra l’integrazione dei criteri Esg nei processi decisionali e nelle strategie operative;

  • Favorisce l’accesso a finanziamenti Esg-linked, indici di sostenibilità e rating Esg esterni;

  • Evidenzia un impegno concreto nella gestione dei rischi emergenti, come cambiamento climatico, diritti umani e supply chain responsabile.

In sintesi, l’inclusione nello Yearbook non è solo un premio, ma un indicatore di leadership globale nella sostenibilità.

Le 29 aziende italiane presenti nello Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global rappresentano un sistema industriale maturo e competitivo, capace di integrare le pratiche ESG nelle proprie strategie di lungo periodo. Dall’energia al lusso, dalla finanza alla meccanica di precisione, queste aziende dimostrano come la sostenibilità sia diventata metrica strutturale di accesso ai capitali e leva di differenziazione strategica, confermando la leadership italiana su scala internazionale.

Il Yearbook 2026 non è solo un riconoscimento, è uno strumento concreto per comprendere le aziende che guidano la transizione verso un’economia globale più sostenibile.