Udinese Calcio rafforza la propria posizione come uno dei club europei più avanzati nella gestione della sostenibilità ambientale, confermando un approccio strutturato e data-driven alla misurazione dell’impatto Esg e all’integrazione della sostenibilità nei processi di procurement e supply chain management.

Il club si distingue a livello internazionale per l’utilizzo del UEFA Carbon Footprint Calculator, uno strumento innovativo che consente di monitorare con precisione le emissioni generate da tutte le attività operative e dagli eventi, trasformando i dati ambientali in leve strategiche di pianificazione e miglioramento continuo.

Un sistema avanzato per la misurazione delle emissioni

Il Carbon Footprint Calculator consente di misurare e analizzare le emissioni secondo i tre principali scope internazionali:

  • Scope 1: emissioni dirette generate dalle attività del club
  • Scope 2: emissioni indirette legate all’energia acquistata
  • Scope 3: emissioni lungo la catena del valore (fornitori, servizi, mobilità, logistica)

La metodologia è validata da SGS, leader globale nei servizi di ispezione, verifica e certificazione, garantendo robustezza metodologica e comparabilità dei dati a livello internazionale.

Il progetto è sviluppato in stretta collaborazione con UEFA, con il supporto del Director of Sustainability Michele Uva, e con Lega Serie A, che da anni promuove strumenti di misurazione ambientale all’interno del calcio professionistico.

Risultati dell’analisi delle emissioni

L’analisi del footprint ambientale del club evidenzia una distribuzione coerente con quella delle principali organizzazioni sportive europee:

  • circa 78% emissioni indirette (catena di fornitura, servizi e mobilità)
  • circa 12% emissioni dirette (Scope 1)
  • circa 9% energia acquistata (Scope 2)

Questo quadro conferma che la maggior parte dell’impatto ambientale non è generata dalle attività dirette del club, ma dall’ecosistema esterno, rendendo la supply chain il principale driver di impatto ambientale.

Procurement e supply chain come leva strategica (Scope 3)

Il dato relativo allo Scope 3 (78%) evidenzia in modo chiaro il ruolo centrale della catena di fornitura nella strategia di sostenibilità del club.

In questo contesto, il procurement assume una funzione evoluta e diventa una leva strategica di governance Esg, con impatti diretti su:

  • selezione e valutazione dei fornitori
  • criteri di acquisto sostenibile
  • gestione dei servizi esternalizzati
  • riduzione delle emissioni lungo la catena del valore
  • mobilità e logistica dei partner
  • standardizzazione dei dati ambientali tra stakeholder

Il Carbon Footprint Calculator non è quindi solo uno strumento di reporting, ma un sistema di governo della supply chain, che consente di identificare le principali aree di impatto e guidare decisioni di approvvigionamento più sostenibili e misurabili.

Sfide operative: integrazione dei dati

Nel processo di implementazione del sistema, il club ha evidenziato come principale sfida non la complessità dello strumento, ma la raccolta e integrazione dei dati provenienti da diverse funzioni aziendali. Le informazioni, spesso eterogenee per formato, granularità e tempistiche, richiedono un lavoro di standardizzazione e coordinamento tra dipartimenti. Questo processo ha però generato un impatto positivo interno, rafforzando la cultura aziendale della sostenibilità e aumentando la consapevolezza dell’impatto ambientale delle diverse attività operative.

Collaborazione accademica e qualità del dato

Un contributo rilevante è arrivato dalla collaborazione con University of Udine, che ha supportato il processo di raccolta e analisi dei dati attraverso un tirocinio collegato al Master in Ingegneria Industriale per la Produzione Sostenibile. Questa collaborazione ha migliorato la qualità del data management e ha permesso di integrare competenze scientifiche avanzate nel sistema di misurazione Esg del club.

Innovazione infrastrutturale: il Bluenergy Stadium

Un elemento centrale della strategia di sostenibilità del club è rappresentato dallo Bluenergy Stadium, riconosciuto come uno dei casi più avanzati in Europa per innovazione energetica e ambientale.

Il sistema energetico dello stadio include:

  • 2.409 pannelli solari installati
  • 4.615 metri quadrati di superficie coperta
  • circa 1,1 milioni di kWh prodotti annualmente
  • circa 770 MWh di consumo energetico dello stadio

Di questa produzione:

  • circa 70% viene utilizzata direttamente dallo stadio
  • circa 30% viene immessa in una comunità energetica rinnovabile avviata nel 2024 (“Energia in Campo”), la prima collegata a uno stadio in Italia

Questa iniziativa coinvolge imprese locali e tifosi, con benefici diretti anche su progetti sociali legati alla neuropsichiatria infantile dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale.

Partnership energetiche e riduzione delle emissioni

Dal 2018 lo stadio è associato al brand Bluenergy, che fornisce energia 100% rinnovabile al club.Questa collaborazione ha contribuito a una riduzione stimata di circa 6.500 tonnellate di CO₂, rafforzando il profilo di sostenibilità dell’infrastruttura. Il progetto energetico è stato sviluppato con il supporto del Politecnico di Milano che ha affiancato il club come advisor tecnico nella progettazione del sistema fotovoltaico.

Riconoscimenti internazionali e posizionamento

Il percorso del club è stato riconosciuto a livello internazionale attraverso diversi premi e classifiche:

  • Premio De Sanctis per la sostenibilità, assegnato presso Palazzo Chigi
  • partecipazione al COP29 di Baku
  • adesione ai gruppi di lavoro UEFA e European Club Association sulla sostenibilità
  • firma del UN Football Climate Pact
  • ranking Brand Finance: 4° stadio più sostenibile al mondo e 1° in Italia (2023)

Lo stadio ha ospitato inoltre la UEFA Super Cup 2025, confermando il suo ruolo di infrastruttura di livello europeo.

Alla cerimonia del Premio De Sanctis hanno partecipato anche il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il Presidente FIGC Gabriele Gravina, con la premiazione consegnata da Dino Zoff a Magda Pozzo.

Governance Esg e trasformazione del modello operativo

Secondo Magda Pozzo, Ownership & Strategic Lead del club, “misurare significa governare: il Carbon Footprint Calculator permette di trasformare i dati in decisioni strategiche e di accelerare il percorso verso un modello sempre più sostenibile e competitivo”.

In questa prospettiva, UEFA e Lega Serie A hanno riconosciuto il ruolo del club come benchmark europeo nella sostenibilità applicata al calcio professionistico.

Udinese Calcio si conferma così un modello avanzato di integrazione tra sport, innovazione e sostenibilità, in cui la riduzione delle emissioni si inserisce in una più ampia trasformazione del modello operativo. Il focus si sposta infatti sulla gestione della supply chain e del procurement sostenibile, dove si concentra la maggior parte dell’impatto ambientale. In questo modo, il club non si limita alla misurazione delle emissioni, ma sviluppa un sistema di governance Esg completo, replicabile e allineato agli standard europei più avanzati.