Posted On 4 Settembre 2019 By In Company news With 207 Views

Processo di acquisto in digitale: risultati, ostacoli, acceleratori e aspettative

Processo di acquisto in digitale

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Mario Messuri, General manager di Jaggaer Italia, commenta i risultati di una recente survey condotta da Jaggear che delinea presente e futuro della rivoluzione digitale in atto nelle organizzazioni di procurement.

Riportiamo l’intervista a Mario Messuri, General manager di Jaggaer Italia, pubblicata sullo Speciale “Procurement&Innovation” Congress II edizione – Roma della rivista The Procurement Magazine – Donne e Procurement, anno 5 n.3 Giugno-Luglio-Agosto 2019 – “Procurement&Innovation” Congress II edizione – Roma (Anno 5 Numero 3)

A che punto sono le aziende nel percorso di trasformazione digitale del procurement, dal suo punto di vista?

Senza dubbio il passaggio al digitale è ormai un trend conclamato, grazie anche alle recenti indicazioni normative, sia italiane sia europee, che promuovono un approccio dematerializzato alla gestione degli acquisti. Le aziende ne sono consapevoli e si stanno attrezzando per stare al passo. Ma c’è ancora molto da fare. Abbiamo recentemente pubblicato i risultati della survey “Digital Transformation in Procurement: How Close Are We?”, condotta da Jaggaer in collaborazione con EdgeVerve (subsidiary del colosso mondiale Infosys) su centinaia di professionisti degli acquisti nel mondo. Le aziende coinvolte rappresentano tutti i settori, compreso il pubblico, con prevalente localizzazione in Europa e Nord America. Una macro-evidenza del report indica che sono ancora pochissime le aziende che dichiarano di gestire gli acquisti in maniera totalmente digitalizzata ed in-tegrata, con il supporto di smart-technologies: solo il 2% del campione! Più ampia (54%) la fetta delle aziende che dichiarano di aver digitalizzato i processi “standard” del procurement.

Cosa frena, a suo avviso, l’adozione di processi full digital?

I risultati della survey mi aiutano a rispondere in maniera oggettiva. Gli ostacoli indicati dal campione spaziano dalla carenza di budget e di risorse IT alla insufficiente formazione dei professionisti degli acquisti sul tema digital. A ciò si aggiunge una carenza nella gestione integrata di dati e processi. Dunque, contribuiscono a rallentare l’innovazione sia fattori strumentali, sia aspetti legati al management ed alla capacità di reinterpretare i processi del business in chiave digital. Ovvero di attuare quella trasformazione digitale che va oltre la semplice replicazione, seppur via computer, dei processi tradizionali.

Jaggear Team
Jaggaer team (da sinistra): Mariangela Sellitto, Account principal; Mario Messuri, General manager; Silvia Zucco, Marketing Dir. EMEA; Stefano Gentilini, Business development Dir. &partner Dir.; Francesco Colavita, Head of operations & professional services

Cosa aiuta, invece, la “messa a terra” della trasformazione digitale?

Jaggaer opera da oltre 20 anni, a livello mondiale, nel settore delle soluzioni per lo spend management. Questa lunga esperienza di abilitatori dell’innovazione nei processi di acquisto ci ha aiutato a capire che l’innovazione ha valore, per le aziende, solo se riesce ad entrare rapidamente e in maniera diffusa nei processi di business quotidiani, migliorandoli. Ovvero, le soluzioni devono essere semplici, di rapida implementazione, e quanto più possibile “pronte all’uso” per le esigenze dei diversi settori. Se un utente si riconosce nei processi gestiti dallo strumento, lo adotterà più rapidamente e con maggiore entusiasmo.

Il paradigma Jaggaer Procurement Simplified, base della nostra soluzione Jaggaer One, risponde esattamente a questi requisiti. Jaggaer One permette alle aziende di consolidare e controllare tutta la spesa source-to-pay tramite una sola piattaforma unificata. La soluzione si basa infatti su un’architettura software adatta a supportare l’uso di servizi web per garantire l’interoperabilità tra i diversi sistemi; ciò permette ai clienti di implementare, con approccio plug-and-play, un’ampia varietà di soluzioni best-in-class per la gestione di ogni strategia di spesa, in organizzazioni con qualunque livello di maturità digitale. Procurement Simplified vuol dire poi anche flessibilità a piena integrabilità con Erp e sistemi di terze parti.

Rileva aspettative e priorità trasversali nella richiesta di innovazione che arriva dalle aziende?

Sicurezza certificata, interoperabilità sicura tra sistemi e fonti dati, facilità di utilizzo e rapidità di implementazione sono tra le aspettative di aziende di ogni settore e livello di maturità digitale, quando si apprestano a scegliere una piattaforma per la gestione dei processi source-to-pay. La pubblica amministrazione evidenza anche la necessità di soluzioni sempre conformi all’evoluzione della normativa che regola il procurement. Rileviamo poi un crescente interesse per alcune tecnologie emergenti dell’ambito AI. Mi riferisco in particolare alla Robotic process automation, apprezzata per la capacità di automatizzare processi ripetitivi. Il report la evidenzia tra le “top priorities” per il campione, insieme ad applicazioni IoT e predictive analytics.Come Jaggaer stiamo investendo molto su questi aspetti e le nostre soluzioni integrano già questi applicativi. E non solo. Siamo molto avanti, tra l’altro, anche su applicazioni di Smart assistant evolute, ovvero sottese da meccanismi di machine learning sofisticati, che permetteranno agli utenti di lavorare in maniera più produttiva e soddisfacente.


Clicca per scaricare la survey “Digital Transformation in procurement: how close are we?

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