Non serve un oracolo per capire già oggi che il futuro sarà per noi sempre più tecnologico, digitale e interconnesso, ma trattandosi di un processo globale e molto complesso non è certo facile oggi riuscire a farsi un’idea reale degli scenari attuali e delle prospettive future a livello di management aziendale. Hanno pensato lo stesso i navigati analisti del gruppo Hackett Inc.: la prestigiosa società di consulenza e strategia finanziaria ha infatti effettuato un’approfondita indagine sulla digitalizzazione denominata Raising the World-Class Bar in Finance Through Digital Transformation, un documento molto stimolante e attuale che analizza le reali prospettive della trasformazione digitale della struttura aziendale dal punto di vista di uno dei maggiori colossi al mondo del comparto. I risultati peraltro sono stati gratuitamente pubblicati online e sono disponibili al link https://www.thehackettgroup.com/research/2017/wcpafn17/.

Possiamo comunque anticipare in questa sede che gli analisti hanno rilevato grandi opportunità nell’innovazione tecnologica, che a sua volta sembra diventare sempre più veloce e stupefacente impegnando le aziende in una continua attività di scouting e ricerca. Secondo la ricerca del gruppo Hackett le aziende pronte ad aderire al modello di industria 4.0 possono ridurre i costi di processo del 35% adottando tecnologie digitali, mentre già oggi le grandi società internazionali riescono a ottenere un risparmio fino al 45%. Dalla ricerca emerge tra l’altro una tendenza interessante: questi grandi protagonisti dell’alta finanza continuano a migliorare proprio investendo in settori chiave come la razionalizzazione tecnologica, l’analisi avanzata, l’ottimizzazione dei processi e la modernizzazione delle applicazioni. Già questo dato di per sé è un chiaro segnale delle potenzialità reali che l’evoluzione digitale potrebbe avere sulle aziende e piccole imprese del Belpaese.

Digitaltransformation

Inoltre la ricerca mostra come le grandi aziende siano riuscite in alcuni casi a ridurre i costi dei processi aziendali di un ulteriore 20%, aumentando notevolmente l’efficacia della manovra: per esempio l’adozione di strumenti digitali può ridurre gli errori di fatturazione all’1%, aumentare il tasso di fatture pagate fino al 95% e risparmiare il 24% del tempo impiegato a raccogliere dati utili. Come confermato infatti dal gruppo Hackett molte aziende dichiarano una diffusa insoddisfazione per i tempi necessari per la gestione del ciclo del sourcing, il quale può richiedere anche fino a 120 giorni per alcuni acquisti. Altri dati mostrano poi i benefici percepiti dalle aziende che stanno evolvendo verso una trasformazione digitale, e anche in questo caso le stime sono alquanto interessanti: gli intervistati dichiarano infatti che l’utilizzo di software specifici comprime del 30% i tempi di ricerca e qualifica di nuovi fornitori rispondenti a requisiti precisi, riduce notevolmente gli errori di data collection, e incrementa l’accuratezza dell’analisi della spesa di circa il 40%.