L’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni è stata senza dubbio strepitosa, una crescita esponenziale e capillare che ha toccato tutti gli strati della società, dai privati cittadini fino ai più grandi colossi della finanza mondiale, ma in un mondo ormai globale e interconnesso come quello in cui stiamo vivendo la tecnologia si fa anche portatrice di problematiche nuove e sconosciute fino a ora: è il caso per esempio della tutela dei dati personali, un tema oggi di estrema importanza per aziende e privati che negli ultimi anni ha anche catturato l’attenzione delle autorità europee. Nel corso del 2016 infatti l’Unione Europea ha approvato il General Data Protection Regulation, un documento creato appositamente per rafforzare i diritti in questo senso di tutti i cittadini del Vecchio Continente. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea il 4 maggio 2016, è entrato in vigore il 24 maggio 2016, ma la sua attuazione avverrà a distanza di 2 anni, quindi a partire dal 25 maggio 2018.

Si tratta peraltro di un’imposizione non opinabile, nel senso che non necessita di un recepimento da parte degli Paesi europei ma verrà applicato in tutto il Vecchio Continente senza distinzioni di alcuna sorta in quanto il diritto alla protezione dei dati personali viene inteso dalle autorità europee come diritto fondamentale delle persone fisiche. Quindi le aziende e la pubblica amministrazione, per allinearsi alle nuove direttive, dovranno da subito attivarsi per costruire un vero e proprio processo strutturato di trattamento dei dati e tutela della privacy, un’innovazione complessa ma in ogni caso necessaria. La diffusione dei social network, dell’Internet of Things, dei Big Data e dei trattamenti automatizzati con finalità di profilazione degli utenti rappresenta infatti una delle più importanti sfide che la data protection deve superare, ma anche in questo senso sono stati fatti passi da gigante anche negli ultimi anni: si pensi anche solo alla tecnologia Blockchain o al più semplice e noto Whatsapp, due realtà molto diverse tra loro ma di rilievo globale che sfruttando i principi della crittografia hanno creato due strumenti tra i più innovativi e versatili degli ultimi anni basandosi proprio sulla protezione dei dati e sulla condivisione del sistema tra gli utenti.