Le nuove tecnologie e le opportunità offerte in questo momento dalla digitalizzazione rappresentano ben più che una speranza per le aziende di tutto il globo, che già oggi puntano su questi strumenti per intraprendere un percorso di innovazione ma anche di reale ottimizzazione dei processi aziendali. Questo trend di mercato è innegabile e percepito da tutti, tanto dai grandi manager quanto dai semplici utenti, ma se mai dovesse servire una prova tangibile di questa tendenza ai lettori basterebbe guardare alle recenti e impressionanti performance dei grandi colossi hi-tech a stelle e strisce, i quali hanno superato ogni pur ottimistica attesa a Wall Street e nelle maggiori piazze d’affari del mondo. Il primo e forse più noto protagonista di questa crescita è stato intanto Amazon: la piattaforma di e-commerce che ha rivoluzionato il mondo degli scambi online ha battuto nettamente le attese nel terzo trimestre del 2017 sfoggiando utili per azione di 52 centesimi contro i 3 attesi, mentre i profitti netti sono inoltre saliti dell’1,6% a 256 milioni e le entrate del 34% a 43,7 miliardi.

Secondo gigante della rete ad aver migliorato le proprie percentuali di bilancio è stato poi Alphabet, una tra le società a maggior capitalizzazione al mondo che possiede tra le altre anche lo stesso Google: nello specifico i profitti sono cresciuti del 33% a 6,7 miliardi, pari a utili per azione di 9,57 dollari contro gli 8,33 previsti. Per questi ultimi e per Amazon comunque si può parlare chiaramente di un’annata strepitosa, mentre dopo le recenti notizie i titoli di entrambe le società sono immediatamente svettati oltre i 1.000 dollari. Non poteva poi certo mancare in questa classifica anche Microsoft, la creatura di Bill Gates che come gli altri rinomati colleghi, e trainata dalla frontiera dei servizi cloud per il business dove oggi viaggia al passo di entrate annuali da 20 miliardi, ha battuto le attese dei mercati riportando utili per azione pari a 82 centesimi contro i 72 pronosticati e spinto il titolo in rialzo del 3%. I profitti netti sono saliti del 16% a 6,6 miliardi, le revenue del 12% a 24,5 miliardi.