Posted On 7 Ottobre 2019 By In Innovazione With 44 Views

Cpo: la to-do list per il successo

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Il Cpo e le sue competenze. Quali possiede e quali deve migliorare? The Hackett Group in  “2019 CPO Agenda: Building Next Generation Capabilities” prova a rispondere.

Le aree chiave a cui il procurement deve dedicarsi maggiormente sono l’analisi, la centralità del cliente e l’agilità. Come? investendo su talenti idonei a portare avanti il cambiamento. Tuttavia, esiste ancora un gap tra le capacità  degli acquisti e il raggiungimento di obiettivi di successo.

Cpo: le 5 aree critiche da affrontare

Lo studio di The Hackett Group ha individuato 5 aree critiche che cpo e team acquisti dovranno fronteggiare. Scopriamo quali sono:

1. Migliorare le capacità analitiche

Cambiamento nel procurement e capacità analitiche da affinare vanno a pari passo. Pertanto l’analisi in tempo reale, personalizzata e predittiva, e la gestione del rischio occupano le prime posizioni tra le responsabilità del procurement.

2. Allineare skill e talenti alle necessità del business

Una delle priorità delle aziende è la ricerca di profili con competenze al passo con le esigenze del settore. Tra queste spiccano come essenziali: analisi avanzate e modellizzazione dei dati, acume aziendale, gestione delle relazioni, pensiero strategico ed esperienza nella gestione dei rischi.

3. Gestire la relazione con i fornitori

In questo modo il rapporto con i fornitori deve diventare più strategico, in particolare riguardo alla collaborazione e all’innovazione, non solo sulla progettazione del prodotto, ma anche sul modo in cui comunicano e interagiscono.

4. Migliorare l’agilità delle funzioni di approvvigionamento

Non è un mistero che processi veloci e snelli giovano a tutte le aree del business. Nel caso degli acquisti dunque, ciò significa un processo decisionale più rapido, reso possibile da tecnologie efficienti e personale adattivo che possiede una varietà di abilità e competenze.

5. Migliorare la centralità del cliente

Rispondere alle esigenze del cliente è una capacità fondamentale per il successo degli acquisti. Per questo motivo il procurement deve diventare un partner per le aziende che supporta perché si occupa di rendere i processi dei clienti veloci, efficienti e di facile comprensione attraverso mezzi come il self-service, il supporto 24 ore su 24 e l’automazione dei processi.

Secondo The Hackett Group i cpo sono scarsamente allineati con questi requisiti, eccetto per le capacità analitiche. Infatti solo il 20% delle aziende intervistate si concentra sul miglioramento della centralità del cliente e sulla valorizzazione del Supplier Relationship Management. Invece il 50% delle organizzazioni ha attualmente in corso un importante programma di miglioramento per le capacità analitiche. 

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LEGGI L’ARTICOLO:
Quali sfide attendono il procurement?

Le azioni che il cpo deve intraprendere

The Hackett Group ha evidenziato come si dovrebbero affrontare le sfide dell’era digitale.

1. Per migliorare le capacità analitiche

  • Porre le basi per funzionalità sofisticate attraverso la standardizzazione della la definizione dei dati master, framework e KPI.
  • Lavorare a stretto contatto con l’IT per aggiornare l’architettura di gestione dei dati per supportare una maggiore accessibilità a dati aziendali più affidabili.
  • Investire nel personale fornendo formazione interna ed esterna al pensiero critico e metodologie complesse come la modellazione dei dati e l’analisi predittiva.
  • Pilotare e ridimensionare l’adozione di strumenti di analisi dei big data in grado di identificare modelli di prestazioni per prevedere i risultati futuri e offrire raccomandazioni attuabili.

2. Per allineare le competenze dei lavoratori alle esigenze aziendali

  • Investi nell’assunzione, nella formazione e nella fidelizzazione dei migliori talenti con competenze come ad esempio acume degli affari, gestione delle relazioni e pensiero strategico.
  • Collaborare con l’organizzazione delle risorse umane serve a creare programmi completi di sviluppo dei talenti in modo da rimediare alle carenze note.
  • Sfruttare l’automazione affinché si riduca il tempo impiegato in attività di basso valore e si ridistribuisca la capacità in attività strategiche.

3.Per trarre vantaggio dal Supplier relationship management

  • Valutare le attività di SRM esistenti con il fine di identificare le aree di miglioramento e per progettare un programma incentrato sulla collaborazione e l’innovazione dei fornitori.
  • Sfruttare gli strumenti digitali per semplificare il processo dei fornitori e migliorare la collaborazione tra acquirenti e venditori.
  • Investire nella formazione dei fornitori e nella condivisione delle informazioni per consentirne l’efficacia.

4. Per migliorare l’agilità della funzione acquisti

  • Applicare il design thinking ai processi in modo da sviluppare servizi personalizzati e fornire informazioni utili ai clienti degli acquisti.
  • Sfruttare le nuove tecnologie (ad es. RPA) affiché si riducano i tempi di risposta eliminando i processi manuali.
  • Modernizzare i sistemi di base che possono aiutare gli acquisti a fornire informazioni tempestive tratte sia dalla modellazione di dati complessi sia dall’analisi predittiva

5. Per promuovere la centralità del cliente

  • Sfruttare la customer journey per comprendere l’impatto che la trasformazione digitale ha sul cliente.
  • Formare in modo incrociato i talenti degli acquisti nelle linee di business per sviluppare una comprensione più profonda delle esigenze aziendali e gettare le basi della partnership con gli acquisti
  • Creare un’esperienza omnicanale per tutte le interazioni con i clienti, tra cui un portale online e un help desk telefonico / e-mail 24/7 nonché supporto di persona.

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