Abbiamo parlato nello scorso articolo della ormai mondialmente nota tecnologia Blockchain, uno strumento rivoluzionario che rappresenta secondo molti esperti, investitori e tecnici il vero e proprio futuro del mondo della finanza, dell’online banking e anche della gestione aziendale.

Ricapitoliamo intanto le principali caratteristiche di questo unico e versatile strumento: si tratta come accennato di un software open source, quindi condiviso e accessibile a tutti quanti vogliano fornire potenza computativa alla rete, e crea di fatto un enorme database online contenente i dati di tutte le transazioni mai effettuate su quel determinato circuito. Questa enorme mole di dati viene a sua volta suddivisa in singoli blocchi minimi che come anelli vanno a formare un’unica lunghissima catena, ma di fatto ognuno di questi blocchi passa continuamente da uno snodo all’altro (i computer interni alla rete) dove a ogni passaggio i dati inseriti e relativi alle transazioni vengono controllati, confermati e riconvalidati. In questo modo il controllo è continuo, assoluto, impeccabile ed esponenzialmente forte, un fattore questo che garantisce la massima protezione possibile da attacchi informatici e simili senza tuttavia rinunciare a un’estrema trasparenza che piace molto a investitori e grandi aziende.

A prescindere quindi dai dubbi del passato e dai limiti attuali si tratta davvero di uno strumento rivoluzionario, in grado già oggi di attirare l’attenzione dei più grandi colossi tecnologici al mondo ma anche di interi Paesi come Cina e Russia, tra i primi investitori al mondo in questo tipo di tecnologia. Tuttavia, nonostante il grande e innegabile potenziale, come può davvero oggi la tecnologia Blockchain essere utile per le aziende in merito alla gestione delle forniture e degli approvvigionamenti? La risposta è complessa e conta diversi punti, tra cui certamente il primo vantaggio è quello della già accennata trasparenza, un fattore che permetterebbe per esempio di tenere sempre traccia di ogni dato riguardante i prodotti (ordini, movimenti, prezzi, origine, parti interessate) dalla filiera di produzione fino all’utente finale. Già da solo questo vantaggio garantisce un valore aggiunto a livello di praticità e immagine, in quanto se da un lato semplifica immensamente i processi aziendali attraverso la creazione di una piattaforma non modificabile, chiara, trasparente e condivisa tra tutte le parti che compongono la filiera, dall’altro offre agli acquirenti finali un’idea chiara di come il prodotto arrivi nelle loro mani, un fattore spesso sottovalutato ma di enorme importanza per ottenere la fiducia e l’apprezzamento dei clienti ma anche degli altri attori che prendono parte alla produzione.

Blockchain e aziende

Allo stesso modo la tecnologia Blockchain rappresenta una grande opportunità anche a livello di innovazione: oltre a velocizzare notevolmente la comunicazione tra i vari comparti infatti il ricorso a questo strumento può anche essere sfruttato in alcuni ambienti e mercati particolari per verificare l’autenticità del bene in questione, specialmente per alcuni oggetti di grande valore e prestigio come per esempio i diamanti: questi ultimi infatti sono come noto tutti diversi uno dall’altro in quanto creazioni naturali, motivo per cui non esistono prezzi oggettivi ma solo listini indicativi dei prezzi basandosi su determinati criteri di giudizio. Invece creando come già è stato fatto un registro pubblico su una rete Blockchain i diamanti possono essere ora ricondotti alle loro origini, rendendo molto più chiare e trasparenti le quotazioni e rendendo quasi impossibili i furti. L’esempio è atipico ma rende un’idea circa le potenzialità e prospettive future di questa tecnologia, e anche se in maniera diversa può essere coniugato in maniera simile anche per molte altre categorie di prodotti o beni anche molto meno rari e preziosi. Si tratta quindi insomma di una scelta comoda e pratica, che rientra in questo senso nel più importante trend di digitalizzazione che ha preso piede in tutto il mondo, ma fornisce allo stesso tempo uniche opportunità in ambito di trasparenza ed etica aziendale semplificando i processi interni della catena di approvvigionamento in ottica sostenibile e user friendly.