Posted On 9 Aprile 2019 By In Supply Chain With 109 Views

Supply chain, dieci trend da considerare per il 2019 – seconda parte

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In base agli eventi dello scorso anno, un report indica alcuni rischi nella gestione dell’approvvigionamento a livello globale

L’Annual Risk Report 2018 di Dhl Resilience360, partendo dagli eventi più critici del 2018, ha previsto dieci trend riguardanti le supply chain ai quali bisognerebbe prestare attenzione nel 2019. Dopo i primi cinque trend, ecco gli altri fattori che influenzeranno l’approvvigionamento globale.

6. I fornitori saranno minacciati dall’incertezza economica e da un cambiamento strutturale.

La guerra commerciale globale, l’incertezza sulla Brexit e norme ambientali più severe potrebbero determinare un impatto economico sui fornitori dei tier inferiori nel settore industriale, in particolare dell’automotive, portando il fattore insolvenze in primo piano nella gestione del rischio del 2019.

Tra gli elementi di instabilità ci sono i possibili ritardi dovuti alla Brexit, un aumento nel costo delle materie prime causato dalle tariffe sulle importazioni, l’implementazione di test sulle emissioni dei veicoli più severi, oltre all’aumento nella diffusione di auto elettriche che richiedono meno componenti.

7. Il trasporto delle merci verrà coinvolto nelle agitazioni dei lavoratori.

Nel settore dei trasporti sono frequenti gli scioperi, rispetto ai quali è previsto un aumento nel 2019.

Tra le cause, una combinazione di controversie sui rapporti contrattuali e un crescente senso di insoddisfazione tra i lavoratori, alimentato da cambiamenti sociali ed economici più ampi. L’impatto di uno sciopero sul trasporto delle merci varia a seconda dei mezzi utilizzati: nel settore del trasporto aereo, gli scioperi tendono a essere più brevi e di grande risonanza, mentre nei porti durano di più ma i loro effetti sono solitamente meno acuti. Nel settore del trasporto stradale, gli scioperi solitamente vengono annunciati con poco preavviso, causando così effetti a catena diffusi e duraturi.

8. Trasporti pericolosi: incendi nelle navi container.

Ogni 60 giorni circa, un trasporto di container prende fuoco in mare, secondo la compagnia assicurativa Allianz Global Corporate & Specialty. Il 3 gennaio di quest’anno, è scoppiato un incendio sulla nave Yantian Express mentre transitava dallo Sri Lanka ad Halifax, in Canada, attraverso l’Oceano Atlantico. Gli esperti del settore sostengono che ci vogliono settimane per rimettere in attività una nave dopo un simile incidente, causando ingenti danni economici ai clienti, che di solito assicurano solo una piccola porzione dei container.

La maggior parte degli incendi divampa in container che trasportano beni pericolosi, che spesso non vengono messi correttamente in sicurezza. Inoltre, spesso le navi container non hanno misure antincendio adeguate, anche se stanno diventando sempre più grandi.

9. Gli scontri alle frontiere aumenteranno i tempi d’attesa.

Il discorso pubblico sul flusso migratorio verso l’Europa occidentale e gli Stati Uniti ha aumentato l’attenzione di molti paesi sulla sicurezza delle frontiere. Anche l’incertezza sulle regole per il commercio dopo la Brexit lascia aperto il discorso sulle nuove tariffe e i regimi doganali, che potrebbero potenzialmente rimodellare le supply chain legate al Regno Unito. Tra i rischi immediati che le aziende dovranno affrontare, ci sono l’aumento dei costi e dei tempi di attesa alla frontiera, soprattutto nel periodo in cui gli agenti doganali dovranno adattarsi alle nuove regole. Anche se la chiusura delle frontiere nei porti di ingresso rimarrà un caso molto raro, è probabile che eventi ad alto impatto saranno più frequenti nel 2019.

10. I droni assesteranno un duro colpo alla sicurezza aerea.

Nonostante i progressi nell’implementazione delle norme sul volo dei droni, è probabile che la loro facile accessibilità da un lato, e la mancanza di consapevolezza pubblica rispetto alle regole dell’aviazione dall’altro, causeranno un aumento delle interruzioni dei voli dovute alla sicurezza.

Le operazioni logistiche legate al trasporto aereo subiranno quindi un aumento del rischio di interruzione. Nel Regno Unito, gli incidenti nella sicurezza aerea dovuti alla vicinanza di un drone sono aumentati del 1.850% dal 2014. A dicembre 2018, dopo diversi avvistamenti di un drone all’aeroporto London Gatwick, sono stati cancellati o ritardati più di mille voli.

Alcuni paesi, come Bangladesh, Egitto, Nigeria, Kenya, Israele, Russia e Arabia Saudita, hanno deciso di mitigare questo rischio con rigide norme o divieti assoluti.

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