Le aziende che hanno supply chain ad alte prestazioni ottengono una crescita dei ricavi migliore della media. Secondo una ricerca di Gartner, però, la produttività stagnante negli ultimi decenni rende necessario ripensare gli investimenti. Tre driver ridefiniranno il valore e aumenteranno la produttività nella supply chain, nel 2024 e oltre.

Capire dove e come investire

Il 72% delle organizzazioni della supply chain ad alte prestazioni sono viste come abilitatori critici della strategia aziendale per raggiungere risultati futuri rilevanti, scrive Gartner. Per ottenere un maggiore valore economico, la supply chain dovrebbe investire non solo nelle operazioni, ma anche nei dipendenti che forniscono l’analisi dei dati e la direzione strategica, e negli ecosistemi che supportano la produzione.

“Questi asset immateriali aiuteranno i leader della supply chain a sfruttare appieno la produttività degli strumenti digitali”, afferma la ricerca. “Sia l’organizzazione della supply chain che l’intera azienda devono abbracciare questa nuova definizione di valore per garantire un ritorno sull’investimento”. I leader di queste organizzazioni sfruttano questa credibilità per investire in capacità che guidano la crescita commerciale, anche per risultati futuri difficili da misurare, o quando l’azienda sta affrontando venti contrari economici e periodi di difficoltà.

Il valore economico delle persone

Il rapporto continua affermando che il 58% dei leader della supply chain afferma che queste tre tendenze daranno forma alle loro strategie nei confronti delle persone fino al 2027: rapido progresso tecnologico, cambiamento demografico e intensificazione della competizione tra talenti. Le catene di approvvigionamento che investono nel valore economico umano creano innovazione e produttività. Per generare questo valore, Gartner consiglia di stimolare le persone a percepire, connettersi, innovare e rispondere all’ambiente in continua evoluzione. Ad esempio, dotandole di sistemi decisionali, reti di relazioni, conoscenze, motivazione e una forte cultura organizzativa.

Le supply chain incentrate sulla produttività bilanciano i costi con il servizio e la crescita, riallineando il personale a progetti importanti e strategici che possano valorizzarne la qualità. In questo modo è possibile investire ciclicamente le risorse alla progettazione e alla gestione della futura forza lavoro, promuovendo un ambiente di apprendimento sociale per lo scambio di conoscenze e la crescita dell’azienda.

La strategia digitale 

La trasformazione digitale strategica dell’azienda – più che della sola supply chain – è il secondo driver che Gartner cita come fondamentale nella rivoluzione delle catene di approvvigionamento per aumentare la produttività. “Le tecnologie emergenti, i rischi e le esigenze dei clienti hanno un’influenza minore sulla strategia digitale della supply chain rispetto alla strategia digitale dell’azienda: il 69% dei leader della supply chain afferma che la propria azienda sta investendo nella digitalizzazione e si aspetta che la funzione della supply chain si adatti”, si legge nel report.

Il consiglio in questo caso è di pensare oltre l’efficienza operativa e la riduzione dei costi per scegliere investimenti per l’ottimizzazione end-to-end. Per agire in questa direzione si fa sempre più importante dare priorità agli investimenti nella sicurezza informatica, nella privacy dei dati e nei dati dei clienti per offrire valore economico digitale.

Il valore della gestione delle risorse

Per ottenere una crescita aziendale sostenibile, viste anche le normative sempre più diffuse, un punto fondamentale è quello della gestione della produttività delle risorse. Tra le sfide in questo dominio oltre il 40% dei professionisti cita priorità aziendali contrastanti e interruzioni, e un terzo cita la mancanza di finanziamenti per gli investimenti, afferma il report. Le aspettative più elevate dovute alle incertezze finanziarie legate alle risorse per la sostenibilità e la maggiore domanda di processi decisionali in tempo reale saranno i più grandi cambiamenti nei prossimi tre anni.

Con l’innovazione dei materiali e degli stakeholder sarà possibile aumentare il valore delle prestazioni, tenendo conto della sostenibilità e dando priorità ai fornitori con solide politiche di rischio. “Le supply chain incentrate sulla produttività prendono in considerazione sfide globali come le turbolenze geopolitiche, le normative, la concorrenza, i modelli digitali, i problemi climatici e la scarsità di energia durante l’approvvigionamento e la selezione dei fornitori”, sottolinea il report. Man mano che la catena di fornitura diventa più complessa, gli investimenti nelle persone, i progressi nella tecnologia e la cura della sostenibilità andranno a determinare i vantaggi competitivi. Concentrarsi su questi driver permetterà di ottenere nel medio-lungo periodo un ritorno di investimento importante e dei vantaggi che faranno bene all’azienda e a tutto il suo ecosistema, lungo l’intera catena di fornitura.